martedì 24 marzo 2020

Un cavallo Dun


Il mantello Dun fu il colore primordiale dei primi cavalli che comparvero sulla terra.
Il vero gene Dun (D) è un gene che diluisce il colore di base del mantello e crea dei marchi particolari  molto definiti,quali zebrature su arti e garrese, riga mulina  e maschera  più scura sul muso.
                                    Bay dun
   
In base al colore su cui si applica avremo Red Dun ( gene Dun su base saura), Bay Dun ( Dun su mantello baio), Black Dun detto anche Grullo ( Dun su base mantello nero).
                                  Grullo

Esistono altre due varianti del gene, il nd1 (non dun1, countershading) che crea en effetti meno marcati  del Dun e il nd2, non dun 2( cavallo che non presenta il gene).

Può associarsi ad altri geni, come per esempio il Tobiano, il Roano e il gene crema creano mantelli composti come il Dunalino( Palomino + Dun) oppure  Bay Dun Tobiano o Grullo overo. 


Tuttavia essendo un gene che si trasmette in via ereditaria un puledro non potrà essere Dun se almeno uno dei genitori non ha il gene dun.

lunedì 16 marzo 2020

La storia di Topsail Cody





Topsail Cody nacque nel 1977 alla Willow Brook Farms in Pennsylvania dal grande stallone Joe Cody, Aqha Champion e Aqha Hall Of Fame e dalla fattrice Doc Bar Linda, figlia di Doc Bar e di una fattrice da Music Mount. Doc Bar Linda aveva avuto una buona carriera agonistica in Hunter Under Saddle e Halter tanto da guadagnare un ROM e diventare Aqha Champion, prima di affermarsi come fattrice. Dall’incrocio con Joe Cody produsse anche due femmine, Vegas Cody ( campionessa nel cutting e money earner producer), Music Maker Cody e Sudden Fling, ottime fattrici.


All’età di un anno il giovane stalloncino sauro venne acquistato da Bob Loomis come regalo per la nipote, ma poi decise di seguirlo personalmente e avviarlo al reining visto il talento naturale e le ottime manovre del cavallo. Nel 1980 si qualificarono per il futurity Nrha, dove impressionarono i giudizi per l’ottima esecuzione del pattern e i potenti stop, tanto da conquistare il titolo di Open Futurity Champion. Le caratteristiche principali dello stallone erano infatti i suoi stop e il suo talento, unito a un carattere eccezionale e collaborativo, che lo rendevano un cavallo davvero competitivo. Nel 1981 il binomio conquistò il titolo di World Champion nel Jr. Reining.


Topsail Cody si confermò anche come riproduttore, i suoi primi puledri evidenziarono fin da subito grandi qualità e molto talento. Il più famoso di tutti è sicuramente Topsail Whiz, stallone sauro nato nel 1987 dalla fattrice Jeanie Whiz Bar (Superior e ROM Reining), figlia dello stallone Cee Red, AQHA Champion. Topsail Whiz vinse il Southwest Reining Futurity nel 1990 con Bob Loomis, fu terzo al NRHA Open Futurity. Nel 1991 si classificò quarto al Derby prima di confermarsi come riproduttore, tra i suoi figli più importanti Weast Coast Whiz, Easy Otie Whiz, Walla Walla Whiz e molti altri. Le vincite dei suoi figli lo hanno portato ad essere un 10 Million Dollar Sire e All Time Leading Sire.

                           Topsail Whiz e Bob Loomis

Tra gli altri figli degni di nota :Arc King Cody, finalist al NRHA futurity e Reserve Champion al NRCHA Futurity, Mr Cody Bee, Cee Blair Sailor, tre volte NRHA World Champion, Caddilac Juan finalista al Futurity con Boob Loomis, Codys Hanka Chief, Doc Sail Win, buon performer e stallone di successo, Freckles Top Prize NRHA Non Pro World Champion, I’m A Topsail Cody, finalista al NRHA Open Futurity, Lazy E Open Champion.Italian Amateur Reining Champion AIQH e Italian Reining Non Pro Champion IRHA, Cash In Cody 1991 World Champion, Topsail Rien Maker World Richest Stock Horse Champion e NRCHA Money Earner. 
Le figlie di Topsail Cody si sono distinti come fattrici e hanno prodotti ottimi cavalli sia per il reining che per il cow horse, tra cui la madre di Magnum Chic Dream, Limited Open Reserve Champion al Futurity nel 1999 e la madre di Sailing Smart,1997 jr Reining World Champion e reserve champion nel Cow Horse nel 2000. Nel 1998 Topsail Cody venne nominato Million Dollar Sire, i discendenti di Topsail Cody hanno ottenuto più di 6000 AQHA points, 5 campionati nel mondo e innumerevoli campionati nazionali e regionali. Nel 1992 Bob Loomis concesse lo stallone in partnership ad un amico in California, che poi lo acquistò successivamente e quindi Topsail Cody venne trasferito al Boyle Performance Horses, dove continuò la sua attività di riproduttore. Nel 1996 entrò nel NRHA Hall of Fame. Morì di colica nel 2002 a 25 anni dopo aver lasciato un’impronta indelebile nel mondo del reining, che continua tuttora nei suoi figli e discendenti.


martedì 10 marzo 2020

Cremello, perlino o... ? Un cavallo color crema

Molto spesso vediamo dei cavalli con un mantello bianco/color crema e gli occhi azzurri e non sappiamo come definirli.. Che colore è?
Potrebbero essere dei double diluite, cioè cremello, perlino o smokey cream. 

Il gene crema (Cream gene, Cr Cr) in forma omozigote  opera una diluizione del colore di base del mantello, creando un mantello molto chiaro, color crema o avorio con pelle rosa  e gli occhi azzurri. Questi mantello sono il cremello, il perlino e lo smokey cream.

Il cremello è un cavallo con base saura e due copie del gene crema, mentre il perlino è a base baia e lo smokey cream su base mantello nero.  Le tonalità delle tre varianti sono molto simili, per cui l'unica soluzione sicura per individuare è fare il test genetico. In tutte i casi il cavallo avrà  comunque gli occhi azzurri e la pelle rosa.
                            Perlino

Molto spesso questi cavalli vengono erroneamente scambiati per albino, ma è stato provato scientificamente che l'albinismo vero nei cavalli NON esiste!!
 Il gene crema può combinarsi con altri geni, come il gene Dun per esempio, oppure con altri pattern( frame Overo, Tobiano etc), per cui potremmo avere mantelli composti quali perlino dun o cremello Roan o smokey grullo Tobiano overo

                                 Cremello

Questo gene si trasmette in via ereditaria, per cui per avere uno di questi colori dovremmo avere per forza entrambi i genitori con una o due copia del gene (palomino, cremello, amber cream champagne, smokey cream Tobiano etc).


martedì 3 marzo 2020

Il Reining... Evoluzione di una disciplina


Il termine “Reining” deriva dal verbo to rein, ossia “guidare fra le redini”: il cavaliere deve guidare il cavallo in diverse figure (dette manovre) che insieme costituiscono un pattern predefinito .

Trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini: avanzamenti veloci del cavallo per bloccare la vacca in fuga, arresti repentini e inversioni del senso di marcia.
Con il passare degli anni i cowboy, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin).
Il Reining fa la sua prima apparizione nel 1950 nel rule book AQHA come " reining contest course"Non aveva sliding stop né spin, ma solamente una serie di cambiamenti di direzione, cambi di galoppo, figure a otto e cerchi. Il percorso veniva svolto a tutte e tre le andature. Solo in un secondo tempo entrò in scena anche lo slide e un repentino "turn" a 90 gradi, nonno del moderno roll-back. 
Furono indicati come errori specifici e fonte di penalità "l'eccessivo lavoro sulla mascella, la bocca aperta e la testa rilevata durante lo stop, 1'assenza di fluidità sulle anche durante lo slide, le andature irregolari, il rifiuto di cambiare il diagonale di spinta, l'anticipo dei comandi, la mobilità eccessiva della coda, l'arretrare lateralmente, l'abbattere stakes o kegs (paletti o barilotti che erano inseriti nel percorso), il cambiare mano sulle redini, il perdere la staffa, il prendere le redini a due mani e lo sbagliare la sequenza delle figure del pattern. Il cavallo da Reining Contest deve essere docile all'uso delle redini e pronto ai comandi, fluido e a suo agio nei movimenti, con una discreta velocità per tutta la durata del pattern".

Nel 1959 la regolamentazione tornò a un unico pattern standard che presenta già una certa analogia con quelli moderni. Si svolgeva quasi tutto al galoppo. Iniziava con uno sliding stop, esattamente come alcuni pattern Nrha attuali, ma dopo il rollback il cavaliere camminava fino in posizione centrale di fronte al giudice, e lì si fermava con il cavallo piazzato ("settle horse", cita il regolamento) per almeno dieci secondi.Il pattern comprendeva rollback a destra e a sinistra, figure a otto da eseguire sia al galoppo lento sia veloce in successione (si trasformeranno nelle serie di cerchi), un pivot a destra e uno a sinistra, antesignani degli spin. 

Negli anni seguenti, il Reining si perfezione sempre di più conquistando grande interesse. Il percorso obbligatorio è ancora uno e contiene molti degli elementi presenti in un moderno pattern di reining. Lo stop di apertura è seguito da un back. Le figure a otto da eseguire prima al galoppo lento e poi veloce sono centrate sull'asse centrale dove sono prescritti due stop con rollback, per la prima volta obbligati dai markers, che devono essere "raggiunti" durante lo stop. Viene anche introdotta la distanza minima dalla staccionata cui lavorare: venti piedi (circa 6 metri).


Nel 1965 un gruppo di cavalieri, capeggiati da Bill Horn (in foto con Continental King) , decise di perfezionare il pattern e l'anno successivo si tenne il primo Futurity della neonata National Reining Horse Association, fondata da Dale Wilkenson Mickie Glenn Carter (il proprietario di Continental King), Stretch Bradley e suo figlio Clark. Bob Anthony e Pat Faitz. La gara venne vinta da Dale Wilkenson  con Pocorochie Bo


In seguito vennero aggiunte altre categorie, come quelle per i non pro, le categorie ladies per le donne, le categorie youth e molte altre.

Nel 1975 Hollywood Jac 86 si classifica con il suo proprietario Nrha Non Pro World Champion

ll Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell'ambito dell'equitazione internazionale.La Nrha (National Reining Horse Association) gestisce quasi tutte le gare di Reining e promuove la disciplina in tutto il mondo, tramite le affiliate  nazionali e le varie associazioni di razza
(Topsail Whiz in foto) 
Il percorso comprende cerchi grandi e piccoli a diversa velocità, cambi di galoppo al volo, spin - appunto una serie di "piroette" eseguite dal cavallo facendo perno su un arto posteriore e incrociando gli anteriori - back, rollback e sliding stop.
Quest'ultima è la figura simbolo della specialità: al cavallo, lanciato al galoppo in dirittura lungo uno dei lati lunghi dell'arena, viene chiesto uno stop immediato. Agevolato da una propensione naturale e da un'apposita ferratura dei posteriori, il cavallo blocca le gambe posteriori portandole decisamente sotto di sé e continua a camminare con gli anteriori.

Il risultato è una lunga e spettacolare scivolata, lo slide, che culminerà in un back (camminata veloce all'indietro per alcuni metri) o un rollback (inversione di marcia al galoppo) 
Il Reining moderno esige che tutto il pattern  sia armonicamente collegato. 
Le redini vengono utilizzate impercettibilmente e solo appoggiandole sul collo: non deve avvenire contatto con la bocca del cavallo, che risulterà assolutamente libera. Gli ordini da parte del cavaliere vengono comunicati principalmente tramite assetto e gamba.
E' importante per ottenere un buon punteggio, che il cavallo si dimostri volonteroso, allegro e sereno, l'incollatura portata in atteggiamento totalmente naturale, l'andatura rilassata ed elegante.
“Montare un cavallo da Reining non significa solamente guidarlo, ma controllare ogni suo movimento. " 
 Il miglior cavallo da Reining deve essere guidato o controllato senza che opponga la minima resistenza.
Qualsiasi movimento compiuto dal cavallo di sua iniziativa deve essere considerato mancanza di controllo e quindi penalizzato. Saranno valutati ed apprezzati dal giudice la fluidità dei movimenti, la finezza, l’attitudine, al velocità e l’autorità nello svolgere le varie manovre, oltre al controllo della velocità, fattore che aumenta il grado di difficoltà e lo rende più piacevole a vedersi.

Donne nel Reining

   Donne nel Reining